Il Gazzettino per la prima del film

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Il Gazzettino di Lunedì 26 novembre 2012

Delitto Pescia, il film arriva al cinema

Andrea Pescia, 31 anni, viene ucciso nel 2006 in Brasile durante una rapina. Una tragedia per il padre Bruno e la mamma Daniela che abitano all'Arcella. Ma è anche l'inizio di una storia assurda: per riportare la salma in Italia i genitori decidono di cremare il corpo del giovane, ma l'urna finisce nell'aeroporto sba­gliato; l'assassino viene individuato, ma per arrivare al suo arresto sarà lo stesso Pescia a seguire le indagini in Brasile e a mettere una taglia. Quella storia adesso è diventata un film.

La prima il 29 gennaio a Limena. Prenotati i 550 posti del Cinecity

IL DELITTO: Bruno Pescia in una scena del film. Il figlio, Andrea, è stato assassinato in Brasile nel 2006 durante una rapina: aveva 31 anni. Pescia ha fondato un'associazio­ne e scritto un libro sul suo dramma

LA STORIA: "Urla nel silenzio" di Giorgio Gorgi sul giovane ucciso in Brasile nel 2006

Fa già il tutto esaurito il film su Andrea Pescia

La prima il 29 gennaio a Limena. Prenotati i 550 posti del Cinecity

«Un successo imprevisto consi­derato che non abbiamo fatto pubblicità ma solo passa parola e realizzato un sito internet». Esordisce così Bruno Pescia annunciando il tutto esaurito per la proiezione del film, che ripercorre la vicenda del figlio Andrea di 31 anni assassinato a Fortaleza, in Brasile, nel 2006 da un rapinatore di 19 anni. "Urla nel silenzio” del regista Giorgio Gorgi è una produzione indipendente fortemente voluta da Pescia e tratta dal suo libro edito nel 2008 del titolo “Urla nel silenzio - Il caso Pe­scia". <La prima del film è in programma per il 29 gennaio prossimo alle 20,30 al Cinecity di Limena, i 550 posti sono già esauriti e quindi stiamo pensan­do di chiedere al multisala la possibilità di replicare la proie­zione - racconta con entusia­smo Pescia - ci sono ancora posti liberi per la proiezione delle 18 che abbiamo deciso di fare per dare spazio alle mam­me con bambini che hanno richiesto un orario diverso>. Bruno Pescia sottolinea che il film è costato meno di 10.000 euro perché tutti hanno prestato gratuitamente il loro lavoro. <Ci sono anche 5 persone che interpretano se stesse come i giornalisti che all'epoca si occuparono della vicenda di mio figlio, mio nipote Andrè jr, invece mia moglie Daniela non si è sentita di partecipare, il ruolo è stato affidati ad un'attrice  - continua - dopo la prima penseremo in proprio alla distribuzione del film che è stato giudicato un buon prodotto. Siamo stati contattati anche dalla Home Video che si è detta molto interessata. Inoltre la colonna sonora è composta da 21 brani originali. Siamo davvero tutti soddisfatti anche perché que­sto significa introiti per l'asso­ciazione che aiuta i bambini in Brasile alla quale sarà versato l'intero ricavato>. L'associazio­ne intitolata al nome del figlio è stata creata dalla famiglia dopo il tragico assassinio del figlio ed ha un proprio sito www.associazioneandreapescia.org, dove vengono illustrate le attività svolte. Anche i proventi del libro circa 25 mila euro sono stati totalmente versati per i bimbi brasiliani. Due brevi trai­ler della pellicola si possono visionare sul sito www.urlanel­silenzio.it. Andrea Pescia era stato freddato da un ragazzo di 19 anni, responsabile di altri due omicidi, il 10 febbraio del 2006. Il giovane figlio di Bruno imprenditore residente nel quartiere Arcella, si trovava in Brasile da una decina di anni. Lì si era sposato con Samia ed era nato il piccolo Andrè jr. Quel giorno il trentunenne sta­va uscendo da un internet point dove si era recato perchè aveva subito un furto ed era stato rubato anche il suo pc. I genito­ri erano partiti subito alla volta del Brasile dove al dramma che stavano vivendo per la perdita di un figlio, si aggiunse quella di complicate vicissitudini buro­cratiche e di un assassino che seppur identificato rimaneva in libertà. Anche l'ambasciata ita­liana si era rivelata impotente in grado solo di dare sostegno morale, come avevano denun­ciato all'epoca i coniugi. Da quella tragedia è scaturita la nascita dell'associazione per­ché Andrea non sia mai dimenti­cato.

Luisa Morbiato

IL PADRE BRUNO «Un successo inatteso»

ASSOCIAZIONE In nome del ragazzo assassinato

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